Trending March 2024 # Primi Passi Con Hootsuite: Come Collegare I Social Network # Suggested April 2024 # Top 3 Popular

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Ti sei finalmente iscritto ad Hootsuite. Hai inserito i dati d’accesso per la prima volta e sei pronto ad utilizzarlo per gestire i tuoi social network o quelli dei tuoi clienti. Fai login… “e ora? Da dove aggiungo i miei social? Da dove programmo i miei messaggi?” No problem, ho scritto per te i primi 3 step da compiere per essere operativi su Hootsuite. In questo post ti mostrerò come collegare i social network, organizzare la dashboard e inserire schede e stream.

#1 – Collega i social network ad Hootsuite

La prima cosa da fare è collegare ad Hootsuite i tuoi social network in modo da gestirli direttamente dalla dashboard. Clicca su Collega social network come ti mostro nella .GIF animata qui sotto e seleziona il social network che vuoi collegare. Tra i social network nativi, che puoi quindi gestire direttamente dalla dashboard, ci sono:

Twitter: profili

Facebook: profili, pagine e gruppi che amministri

Google+: pagine

LinkedIn: profili, pagine aziendali e gruppi, che tu ne sia membro o amministratore

Instagram: profili

Clicca prima sul social network che vuoi inserire e poi sul Connettiti con… corrispondente. Hootsuite ti chiederà di inserire username e password in modo da accedere al tuo profilo, quindi procedi all’inserimento, ripetendo il procedimento per ciascuno dei social network che vuoi collegare alla dashboard. 

N.B. Questa opzione dovrà essere fatta solo la prima volta, poi i social saranno definitivamente collegati alla dashboard e potranno essere gestiti direttamente da qui.

#2 – Crea schede dentro Hootsuite

Adesso che hai collegato ad Hootsuite i social network da gestire passa a popolare la parte bassa della tua dashboard, quella ti permetterà di monitorare tutto quello che viene pubblicato sui social, tuoi e altrui. La barra in alto ti permette di creare fino a 20 schede (o tab) che possono essere rinominate o spostate all’interno della dashboard. Per creare una nuova scheda ti basta cliccare sul pulsante + (più) accanto all’ultima scheda creata.

Immagina le schede come dei raccoglitori o delle cartelle create all’interno del tuo pc per organizzare il materiale e i file su cui dovrai lavorare. Ebbene, organizza le schede di Hootsuite allo stesso modo: suddividendo le informazioni come meglio credi. E se le cose cambiano non preoccuparti: potrai modificarle o rifarne di nuove ogni volta che ti serve. Vuoi qualche esempio?

C’è chi preferisce creare una scheda per ciascun social network

C’è chi invece le divide per funzione (trovare contenuto, social listening, analisi della concorrenza)

Chi per cliente, come farebbe un’agenzia di comunicazione

Chi per evento, per monitorare tutte le conversazioni e gli hashtag relativi all’evento stesso sui social

Chi per sede o mercato, perché magari ha un negozio o ristorante con più sedi in Italia o all’estero

Fai tutte le prove che vuoi fino ad individuare l’opzione che si adatta meglio alle tue esigenze.

#3 – Inserisci stream dentro Hootsuite

All’interno di ciascuna scheda è possibile inserire fino a 10 colonne o stream. Gli stream sono flussi di informazione che si aggiornano costantemente. Quindi se le schede organizzano le tue informazioni, gli stream saranno i file su cui lavorerai. Anche in questo caso non c’è un modo giusto o sbagliato di crearle, tutto dipende da come preferisci organizzare il tuo lavoro.

Per inserirne una clicca sul widget che vedi dentro la scheda stessa oppure sul pulsante Aggiungi stream, in alto a sinistra. Seleziona il tipo di social network da inserire dentro lo stream, poi il profilo esatto che vuoi monitorare e infine scegli tra le opzioni che ti presenta Hootsuite.

Per ciascuno dei social network collegati è possibile inserire stream di ascolto e stream di ricerca, per permetterti non solo di interagire con chi ti menziona direttamente o pubblica sulla tua pagina ma anche scovare chi sta cercando il tuo prodotto o servizio nella tua zona e magari non ti conosce ancora. A questo servono le ricerche per parola chiave, per hashtag, le ricerche geolocalizzate e le Smart Queries.

Vuoi imparare a fare ricerche personalizzate per trovare clienti e influencers online con Hootsuite? 

Segui i webinar gratuiti in italiano

Oppure contattami su Twitter per una sessione di formazione personalizzata su Hootsuite: sarò felice di aiutarti ad ottenere il massimo sui social media.

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Come Programmare I Reel Di Instagram In 10 Facili Passaggi

Creare, pianificare e programmare i Reel di Instagram in anticipo è il segreto per avere un calendario editoriale sui social vincente nel 2023

I Reel di Instagram sono diventati la funzionalità in più rapida crescita sull’app di Instagram. Infatti, l’utente medio di Instagram passa 30 minuti al giorno guardando i Reel.

Anche se i Reel sono un ottimo modo per condividere aggiornamenti video veloci con chi ti segue, può essere difficile registrare e modificare un nuovo video ogni giorno.

Se cerchi un modo per programmare i tuoi Reel così da pubblicare nuovi contenuti senza sentirti incatenato al tuo cellulare, abbiamo buone notizie per te!

Puoi usare Hootsuite per pubblicare automaticamente e analizzare i Reel di Instagram e tutti gli altri contenuti dei tuoi social media.

In questo blog, ti faremo conoscere i migliori modi per programmare i Reel di Instagram utilizzando Hootsuite, inoltre ti daremo suggerimenti e trucchi per ottenere il massimo dalla tua strategia per i contenuti dei Reel.

C’è un’app per programmare i Reel di Instagram?

Sì! Puoi usare delle app di gestione dei social media come ad es. Hootsuite per programmare i tuoi Reel di Instagram automaticamente.

Continua a leggere per scoprire come pianificare i tuoi Reel attraverso il tuo dashboard Hootsuite oppure guarda il video che segue:

Come programmare i Reel di Instagram usando Hootsuite

Puoi usare Hootsuite per programmare i tuoi Reel perché siano pubblicati automaticamente in un qualsiasi momento futuro.

Per creare e programmare un Reel usando Hootsuite, segui questi passaggi:

Registra il tuo video e modificalo (aggiungendo suoni ed effetti) nella App di Instagram.

Salva il Reel sul tuo dispositivo.

Su Hootsuite, tocca l’icona

Crea

sul menu in alto a sinistra per aprire il Compositore.

Seleziona l’account Business di Instagram sul quale vuoi pubblicare il tuo Reel.

Nella sezione Contenuto

, seleziona

Reel

.

Carica il Reel che hai salvato sul tuo dispositivo. I video devono durare fra i 5 e i 90 secondi ed essere di una dimensione 9:16.

Aggiungi una didascalia. Nella tua didascalia, puoi includere emoji, hashtag e taggare altri account.

Visualizza l’anteprima del tuo Reel e clicca

Pubblica Ora

per pubblicarlo immediatamente oppure…

…clicca Programma per dopo

per pubblicare il tuo Reel in un momento successivo. Puoi selezionare una data di pubblicazione manualmente o scegliere fra tre

tempi migliori personalizzati consigliati per ottenere il massimo coinvolgimento

.

Ed è tutto! Il tuo Reel apparirà nel Calendario insieme a tutti gli altri tuoi post di social media programmati. Da qui, puoi modificare, cancellare o duplicare il tuo Reel, oppure spostarlo nelle bozze.

Una volta che il tuo Reel è stato pubblicato, apparirà sia nel tuo feed che nella sezione Reel del tuo account.

Nota: al momento puoi solo creare e programmare i tuoi Reel sul desktop (ma potrai vedere i tuoi Reel programmati sul Calendario dell’app mobile di Hootsuite).

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Come programmare i Reel di Instagram usando Creator Studio

E’ possibile programmare sia i Reel di Facebook che di Instagram usando Creator Studio — uno strumento fantastico se hai solo bisogno di programmare post per Facebook e Instagram.

Ma se gestisci account di social media su piattaforme multiple, uno strumento di gestione social media specializzato come Hootsuite può esserti veramente utile. Con Hootsuite puoi programmare contenuti per le pagine di Instagram e Facebook, così come per TikTok, Twitter, LinkedIn, YouTube e Pinterest, tutto in un unico posto.

Ecco come programmare i Reel di Instagram usando Creator Studio:

Accedi a Creator Studio

Clicca Crea un post

e scegli

Instagram Feed

o

Instagram Video

(a seconda della lunghezza del tuo video)

(Sembra un sistema confuso, lo sappiamo! Il video tuttavia verrà pubblicato come Reel dal momento che Instagram ora considera Reel tutti i video che non sono Storie).

Ottimizza il tuo contenuto per i Reel (se necessario). Questa è la tua occasione per ritagliare e ridimensionare i video orizzontali.

Aggiungi una didascalia.

Programma il tuo Reel. Puoi pubblicarlo immediatamente o salvarlo come bozza.

Oh, una cosa importante: puoi usare Creator Studio per programmare i tuoi Reel solo se il tuo account Instagram è connesso con una pagina di Facebook Business.

I benefici di programmare i Reel di Instagram

Ora che sai come programmare i tuoi Reel su Hootsuite, ecco alcune ragioni per cui è consigliabile farlo.

Risparmia tempo programmando in anticipo

Pianificare e programmare i tuoi Reel in anticipo può aiutarti a risparmiare tempo a lungo termine. Avendo  un calendario editoriale e un programma, ti permette di raggruppare e modificare i tuoi video evitando di dover mettere insieme qualcosa all’ultimo minuto.

Questo ti permette di pubblicare i tuoi contenuti in modo più strategico e assicurarti che questi siano allineati ai tuoi obiettivi di marketing generali. Avere dei contenuti ben concepiti può aumentare il tasso di coinvolgimento sui tuoi Reel e altri contenuti Instagram, che può generare più pubblico e clienti.

Mantieni un’immagine coerente

I contenuti coerenti funzionano meglio sui social media quindi quando pianifichi è importante tenere in considerazione l’aspetto generale e le sensazioni che i tuoi Reel comunicano. Ciò vuol dire pensare ai colori, filtri, e al branding che usi nei tuoi video.

Anche se è importante essere coerenti nell’aspetto estetico dei tuoi Reel è altrettanto importante non sembrare troppo uniformi. Un buon mix dei tipi di video che pubblichi manterrà i tuoi Reel interessanti e coinvolgenti. Programmare i tuoi Reel in anticipo contribuirà a raggiungere questo equilibrio.

Usa questi modelli gratuiti di Instagram Story per ispirazione.

Carica i Reel di Instagram dal computer (fisso o portatile)

Anche se i Reel di Instagram devono essere girati sul telefono, programmarli in anticipo ti permetterà di caricarli dal tuo desktop o laptop. Questo ti fa risparmiare molto tempo specialmente se hai molti video da programmare.

Inoltre, caricare i Reel dal tuo desktop ti dà maggior controllo sulla qualità dei tuoi video. Puoi scegliere di caricare un video usando una definizione più alta che renderà i tuoi Reel ancora più raffinati e professionali.

Incoraggia il coinvolgimento

Una ricerca di Hootsuite ha scoperto che nei giorni successivi alla pubblicazione di un Reel, c’è un aumento significativo del coinvolgimento. Ciò è probabilmente dovuto al fatto che le persone sono più inclini a guardare i Reel quando li vedono nel loro feed e se li trovano interessanti è più facile che interagiscano. Inoltre i Reel sono spesso promossi nel tab Esplora, il che può portare più visualizzazioni e coinvolgimento.

Dunque, cosa significa questo per te?

Se vuoi aumentare le possibilità di essere visto e di ottenere coinvolgimento dai tuoi Reel, programmali per quando sai che il tuo pubblico è più attivo su Instagram. In questo modo puoi essere sicuro che i tuoi Reel vengano visti dalle persone che sono interessate a interagire con i tuoi contenuti. Cerca i momenti migliori per pubblicare su Instagram.

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Usa i video

L’88% delle persone dicono di aver comprato un prodotto dopo aver guardato il video di un brand. Per non parlare del fatto che c’è il doppio delle probabilità che le persone condividano un contenuto video con il loro network rispetto ad altri tipi di contenuti. Ciò rende i video degli strumenti essenziali per generare consapevolezza e vendite per il tuo business su Instagram.

I Reel sono il modo perfetto per mostrare la personalità e i prodotti del tuo brand in modo creativo e coinvolgente. I Reel non solo ti danno la possibilità di mostrare i tuoi prodotti in azione, ma ti permettono anche di aggiungere creatività alle tue azioni di marketing. Puoi creare contenuti dietro-le-scene, video-istruzioni, o anche solo clip divertenti che mettono in risalto la personalità del tuo brand.

Programmare i tuoi Reel in anticipo può aiutarti a ottimizzare la tua strategia marketing video e assicurarti che i contenuti dei tuoi Reel arrivino al tuo pubblico target al momento giusto.

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Migliora la collaborazione all’interno del team

Pianificare i Reel può essere utile anche se lavori con un team e hai bisogno di coordinare chi pubblica cosa e quando. Questo può aiutarti ad evitare di pubblicare troppi Reel contemporaneamente e di travolgere il tuo pubblico.

Pianificare ti toglie anche la pressione di dover pubblicare in tempo reale, ciò può essere utile per trovare un equilibrio fra pubblicare Reel e altre attività.

Domande frequenti su come programmare i Reel di Instagram

E possibile pianificare i Reel di Instagram?

Sì. È possibile utilizzare Hootsuite per pianificare i Reel di Instagram in anticipo.

Si possono programmare i Reel con Hootsuite?

Sì. È facile programmare i Reel con Hootsuite, basta caricare i contenuti, scrivere la didascalia e fare clic su Pianifica per dopo. È possibile selezionare manualmente la data e l’ora di pubblicazione o trovare il momento migliore per pubblicare utilizzando i nostri suggerimenti personalizzati.

Posso pubblicare un Instagram Reel dal mio computer?

Sì. Puoi programmare Instagram Reels dal tuo desktop usando Hootsuite!

C’è un modo per pubblicare automaticamente i Reel sul mio profilo?

Sì. Basta programmare il tuo Reel utilizzando Hootsuite, e la app lo pubblicherà automaticamente alla data e l’ora selezionate da te. Puoi persino programmare in blocco tutti i tuoi Reel.

Quando è il momento migliore per pubblicare un Reel di Instagram?

I nostri esperti hanno scoperto che il momento migliore per pubblicare i Reel su Instagram è tra le 9 del mattino e mezzogiorno, dal lunedi al giovedi. Con Hootsuite puoi anche utilizzare la funzione “Miglior tempo per pubblicare” per scoprire gli orari e i giorni della settimana migliori per pubblicare i tuoi Reel in base alle tue prestazioni.

Elimina lo stress di pubblicare in tempo reale pianificando i tuoi Reel con Hootsuite. Programma, pubblica e controlla cosa funziona e cosa no con strumenti analitici facili da usare che aiuteranno i tuoi Reel a diventare virali.

Get Started

Crea, analizza e pianifica i post e le storie di Instagram con Hootsuite. È facile, risparmi tempo e ottieni risultati.

Anonymous Social Network Whisper Reportedly Tracking Your Location

A new report from The Guardian has claimed that the anonymous social network Whisper isn’t as anonymous as it claims, saying that it tracks the locations of its users, including those who have specifically opted out of geolocation tracking. It also shares user information with the US Department of Defense.

The Guardian says it witnessed the practice during a three-day visit to Whisper headquarters as part of their efforts to start a journalistic relationship with the company.

What is Whisper

For those who are not in the know, Whisper is an application that lets you share your deepest secrets, desires, or confessions with others without revealing your identity, or so it claims. The app, which is available for both Android and iOS, gets more than 3 billion page views a month and has millions of users – 70 percent female, mostly aged 18 to 24.

The way Whisper works is you write a message (could be a confession, question, feeling … anything) and the app suggests a relevant image over which the message is superimposed. Following this you can post the message, known as a whisper. Those who find your message interesting can either send you open replies or chat with you in private. The point here is that people talking to you don’t know anything about you and you do not know anything about them, allowing you to speak your mind and heart anonymously.

As you can see in the screenshot displayed below, the app categorizes whispers into three categories: Popular, Nearby, and Latest. There’s also a big + icon at the bottom centre which you can tap to create a whisper.

As you can see in the screenshot below, someone with the handle ‘Stoned_Smith’ answered my question in detail (my replies are in purple):

Not everyone was polite enough; I received some quite nasty replies too, which is understandable, as the app is bound to attract all kinds of people, thanks to the anonymity it claims to provide.

What the report claims

The Guardian report claims that Whisper has developed an in-house mapping tool that enables its staff to filter and search GPS data and even pinpoints messages to within 500 meters of where they were sent. The news site also claims that the app is capable of tracking an individual user’s movements over time and even extracts their rough location from IP data emitted by their devices, something which is done on a targeted, case-by-case basis.

The Guardian also says that the company is cooperating with the US Department of Defense, sharing user data with researchers investigating the frequency of mentions of suicide (or self-harm) from hand-held devices like smartphones that Whisper knows are being used from US military bases.

What Whisper has to say

Whisper has refuted the allegations, saying that there’s no truth in the article.

Whisper does not collect nor store any personally identifiable information from users and is anonymous. There is nothing in our geolocation data that can be tied to an individual user and a user’s anonymity is never compromised. Whisper does not follow or track users. The Guardian’s assumptions that Whisper is gathering information about users and violating user’s privacy are false.

The company said the above in a statement to TechCrunch, adding that The Guardian has made a mistake by publishing the story and they will regret it.

What do we think

Considering the fact that the allegations are made by a reputed publication like The Guardian, it’s a bit hard to believe Whisper’s claims that they are complete lies. Although nothing is proven yet, if the publication’s allegations are true, it only proves that users shouldn’t blindly believe the anonymity claims made by these kind of apps, and should think twice before sharing information about their personal or professional lives.

Himanshu Arora

Himanshu Arora is a freelance technical writer by profession but a software programmer and Linux researcher at heart. He covers software tutorials, reviews, tips/tricks, and more. Some of his articles have been featured on IBM developerworks, ComputerWorld, and in Linux Journal.

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4 Reasons Why Social Network Marketing Is A Bad Content Strategy

Playing around in the social networks *might* be good for branding, interacting with current and potential customers, but even that is questionable.

What is Social Network Marketing?

Social network marketing doesn’t work for several reasons

1.  Driving is a poor, make that a lousy, strategy. Pushing people to go places they weren’t planning to go online, or in the real world for that matter, just doesn’t work. The ROI on time invested is terrible. Pulling people is the best strategy. This means that giving people something worth finding is at the heart of a solid content marketing strategy. In a previous article here at SEJ, I demonstrated how a very aggressive social network marketing strategy can indeed increase traffic to your home site, but the cost in time with return on money made isn’t worth it.

2. Your social networks will tire of you and your marketing. Even you really think you are doing a favor to your 1000s of, ahem, ‘intimate’ friends and 10s of thousands of deeply loyal followers, and 100s of people in your circles and the circles you are in, plus your 100s of business connections, truth is, they are not in your social network so you can ‘do them a favor’. If it smells like marketing, they know it’s a duck.  You can see in the graph below how one of my students got her friends and family to come to her site by marketing to her Facebook network. Notice how the numbers dropped off by the week until she finally gave up and let organic growth do it’s thing.

Conclusion

Social network marketing is a bad strategy. It costs too much time to acquire fans and followers, to find good stuff to post,to post and to maintain, And who’s paying whom to do the work?

Next article: 4 lies SEOs tell and blame on the search engines.

Screenshot taken March 22, 2014

This Seo Strategy Helped Hootsuite Double Its Traffic

Hootsuite is the world’s largest social media management platform. But if you think that meant the brand easily ranked well and had tons of organic search visibility, think again.

Amazingly, smaller competitors were outranking them all over Google. Why? Because Hootsuite didn’t have an integrated SEO strategy.

Aside from that, they also had a host of technical liabilities that prevented them from performing well in search – until SEO expert Zak Ramdani came on board and turned it all around.

Ramdani, the Great SEO Owl at Hootsuite, joined SEJ Think Tank on July 26 to discuss how Hootsuite broke their organic traffic metrics for seven consecutive months, doubled their blog traffic using on-page techniques to cater to Google’s answer box, and deployed an SEO mindset throughout all communication channels within Hootsuite.

Here is a recap of the webinar he gave.

Leverage the Evolving SERP Landscape

In a span of five years, Google has rolled out several significant algorithmic updates and features that have caused a massive shift in the SEO landscape. Now, we’re in the midst of yet another transition that affects the way we produce and consume content.

One search element that many SEOs want to rank for is Google’s Featured Snippets.

Own the SERPs for Informational Queries

On December 7, 2024, Google updated their desktop results to more closely reflect mobile results, which introduced a higher propensity for Google cards to be surfaced.

Google will read the featured snippet out loud when using Google Home, Android Auto, or from your mobile device. This change represents a new opportunity for SERP ownership not seen since domain crowding updates in 2012/2013.

2x Your Traffic with On-Page SEO

Using on-page techniques with the aim of ranking for Google’s answer box helped Hootsuite double their blog traffic. Some of Hootsuite’s content that landed in Google’s featured snippets are standard answers, as well as ordered and unordered lists.

Aside from providing succinct answers to search queries, structuring and formatting your content properly, just like what Hootsuite did, can also help you rank for featured snippets.

Optimize for Featured Snippets

According to Ramdani, there are general rules on how you can optimize your site for featured snippets:

Must Rank on Page 1

You don’t have to rank in position one, you just have to be on page one.

Perform a Search for the Target Keyword

You’ll need to evaluate the results for the following:

Is there a Google Answer present?

If so, what format does Google prefer based on the query?

Succinct Content Structure

It is important to structure your content in a manner that clearly shows the answer and steps to get to that answer. You should craft your heading/subheading so it closely reflects the user’s question.

What If Your Competitor for a Term Is a Huge Site?

If your competitor is a huge site, such as Wikipedia or WebMD, ask yourself: Is this huge giant answering the question effectively and could I do it better?

If your competitor is doing a good job, chances are they have a higher level of domain authority than you do.

The future might not look so bright if that’s who’s currently in the feature snippet spot. If your competitor is one of those big players but they are not answering the question succinctly or they’re not optimized, then it’s possible you can beat them.

Why You Might Not Be Getting Featured Snippets

Take a hard look at how your competitor’s content is structured versus yours.

Are the question and answer higher up in your competitors’ pages than yours are?

Is yours buried three pages down versus your competitor having it near at the top of the page?

Does your competitor have their content structured in a way that’s easy for Google to take and replicate or put into a featured snippet versus yours?

Some Actionable Steps

Go back to basics. If you’re not even on page one for the terms that you want to get to, you’ll need to work on that first. Develop your link profile so Google thinks you’re more important, continue to write content, and make sure that your website, from a technical perspective, is performing the way it should compared to your competitors. Featured snippets will play a role once you can start getting on to page one for the terms that you want to rank for. That said, you can still write content for featured snippets from the beginning. You’ll never know what type of terms that you’ll rank for outside of the terms that are directly visible to you.

Optimize for topics, not so much for keywords. 

Integrate optimization techniques into your blog content and include it to your regular process.

Conclusion

Optimizing for Google’s featured snippets is an opportunity that SEOs should consider pursuing. There is a huge opportunity in adjusting content to answer informational queries especially now that Google favors content that is valuable and relevant to readers. Using proper on-page optimization techniques and adopting a cohesive SEO strategy can greatly help in driving organic traffic metrics in today’s SERP landscape.

#SEJThinkTank SEO Case Study: A Hootsuite Search Success Story Webinar

Here’s a video recap of the webinar Q&A session:

Here’s the SlideShare of the presentation as well.

Join Us For Our Next Webinar! KPIs, Metrics & Benchmarks That Matter For SEO Success In 2023

Reserve my Seat

Do Motherboards Come With Sata Cables?

You’ll need SATA cables to attach all of your drives to your motherboard. These days new motherboards usually come with at least 2 – 4 SATA cables in the box. You can get a mix of different cables, such as SATA 2 and SATA 3 cables as well as straight or angled cable connectors.

You’ll usually get new SATA cables when you buy a motherboard, as most motherboards these days ship with a few cables. Sometimes, you’ll find a hard drive that comes with its own SATA cable but that’s rare. SSD and CD Drive manufacturers know people generally already get cables with their motherboards so they don’t bother to add any themselves.

These cables are designed to be lightweight and small so that they don’t bulk up your computer or restrict airflow. It’s best to stick with the cables you get with your motherboard as they’ll typically be good quality ones that you can keep using as you replace components. It’s normally unnecessary to buy additional SATA cables.

SATA stands for Serial Advanced Technology Attachment, and you use these cables to connect your drives (SSD, HDD, CD Drive) to the motherboard. These are also informally known as SATA data cables to differentiate them from SATA power cables – but more on that in a bit. SATA cables have pins that relay information from drives to the motherboard and vice versa.

You’ll likely get different type of SATA cables along with your motherboard. The types you get depend on the manufacturer’s preferences and the type of motherboard you buy. You should be able to see which types of SATA cables come with the motherboard on its store page before you buy it. Make sure these match the requirements of your hard drives.

SATA cables come in different versions and with different connectors. You’ll also usually find a combination of different lengths. While SATA cables can be up to a metre (3.3 feet) long, they’re typically much shorter. Here are the types of SATA cables you’ll normally find in the box:

These are your run of the mill SATA cables with straight connectors that plug into the motherboard and hard drive slots.

SATA cables can come with either left or right-angled connectors. They work exactly the same as the straight connectors but they’re bent to accommodate different PC builds. With a left-angled connector, your cable will be facing up when you plug it in whereas with a right-angled connector the cable will be facing down. That’s the only difference.

You can have a combination of left/right and straight connectors on one cable. A lot of cables have one angled connector at one end and a straight connector at the other to give people more options.

These are the different versions of SATA cables that have sprung up over the years. The latest version is the SATA 3 cable and it’s also becoming the industry standard for use with most drives. They’re also known as SATA 1.5Gb/s, SATA 3Gb/s, and SATA 6Gb/s cables respectively.

These cables don’t come with your motherboard but with your power supply (PSU). They’re used to connect your drives to your power supply.

While I personally don’t care one way or another, many people have a preference for the type of SATA cable they use. I find it usually depends on what will fit in your build, as things can get pretty tight – especially with micro cases. For the most part, it shouldn’t be a problem to fit the SATA cables you get with your motherboard into your PC chassis.

There may be times when you want to buy more cables, though. For one, you sometimes don’t get enough SATA cables with your motherboard to cover everything you want to connect. You may also get cables that don’t work as well for your build. Other components can get in the way, forcing you to use another type of connector, or the cables could be too short.

You might have a few old ones lying around the house and be tempted to just use them instead of buying new ones, which should be fine. The different versions of SATA cables are mostly the same, and older versions’ connectors should still work on today’s SSDs. According to the SATA-IO FAQ, it doesn’t matter which cable version you use, the transfer rate will stay the same.

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